Presente e futuro del 72° Stormo. Il titolo dell’articolo è il motto della scuola di volo per piloti di elicottero dell’Aeronautica Militare, il cui nome ufficiale è 72° Stormo. Il motto, in lingua latina, può essere tradotto come “molto in poco spazio”.
Motto che ben sintetizza le peculiarità della Scuola: una base piccola, se comparata alle dimensioni delle altre principali basi aeree della Forza Armata, ed una linea di volo basata su un piccolo elicottero, il Breda Nardi (Hughes) TH-500B; piccole realtà che non devono trarre in inganno poichè esse producono una notevole attività di volo a dimostrazione dell’elevata capacità addestrativa ed operativa dello Stormo.

L’ingresso della Base Aerea di Frosinone, sede del 72° Stormo

Note storiche. La Forza Aerea stabilì il RAE-Reparto Addestramento Elicotteri nel 1953, sull’aeroporto di Roma Urbe. Nel 1955 il RAE venne trasferito a Frosinone, sua attuale sede, dove prese il nome di Centro Elicotteri, il quale più tardi divenne la Scuola Volo Elicotteri ed infine, nel 1985, acquisì l’attuale nome di 72° Stormo. Nel maggio 1990 entrò in servizio il TH-500B, acquisito in 50 unità, ed ancora costituente la principale linea di volo dello Stormo, integrata nel 2014 da due Leonardo UH-139. Elicotteri e personale dello stormo sono stati impiegati in missioni all’estero, in Albania e Kosovo in supporto del contingente NATO KFOR, ed in Eritrea in supporto della missione delle Nazioni Unite. Quindi una Scuola di Volo ricca di esperienza e tradizione, che ha saputo rinnovarsi implementando infrastrutture e metodi addestrativi.

Ai giorni nostri. La scelta dell’aeroporto di Frosinone quale sede dello Stormo fu dettata dalle caratteristiche del territorio che offre i più svariati ambienti nei quali addestrarsi al volo, compresa come è fra gli Appennini ed il Mar Tirreno. Inoltre la presenza di una sola pista in erba della lunghezza di 1400 metri fa si che il traffico civile sull’aeroporto sia limitato. Qui gli studenti della Forza Aerea ottengono la loro licenza di pilota militare di elicottero. Il 72° Stormo addestra anche personale dell’Esercito, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, della Guardia Costiera e della Polizia, nonché, di volta in volta, allievi di forze aeree straniere.

L’addestramento.
In passato l’iter addestrativo prevedeva 87 settimane di corso; recentemente, grazie all’introduzione di nuove tecnologie, il corso è ridotto a 58 settimane. Potenzialmente ogni individuo abile può divenire pilota di elicottero, il problema è farlo raggiungendo gli standard richiesti nel tempo prefissato. La prima parte del corso, la fase teorica, è gestita dal GIP, Gruppo Istruzione Professionale, e dura una media di cinque settimane. Il corso include lo studio di quattordici materie ed è completamente computerizzato in lingua inglese ed in buona parte è fruibile eLearning, vale a dire che lo studente può caricare il corso sul suo laptop ed accedervi giorno e notte, presso la Scuola od a casa sua.

Al termine di questa fase, se l’allievo supera un esame, accede a quella successiva, focalizzata sulla macchina e sulle tecniche di pilotaggio. Questa seconda fase è gestita dai piloti istruttori del 208° Gruppo Volo, anche conosciuto come 208ttimo. Questo passaggio prevede due missioni al simulatore statico del TH-500B prima di approcciare la macchina reale. Le due missioni simulano le procedure basiche, i check prevolo, le sequenze di avviamento e spegnimento. All’inizio non è consigliabile simulare il volo perché le sensazioni dei comandi non sono esattamente le stesse della macchina reale, si evita di far acquisire allo studente cattive abitudini. La simulazione delle manovre di emergenza inizia solo dopo dieci voli sulla macchina reale.
Il simulatore è stato creato in casa, combinando una cellula di un TH-500B dismesso con un software sviluppato appositamente. Il simulatore consente di riprodurre tutti i tipi di volo, visuale e strumentale, operazioni di volo, emergenze, avarie, le differenti IMC Instrument Meteorological Conditions. Ciò consente di testare tutte quelle situazioni pericolose che non possono essere provate con un volo reale.  Il programma di addestramento prevede 100 ore di volo con la macchina reale che comprendono: volo diurno e notturno, volo a vista, volo strumentale, volo in formazione, operazioni su acqua ed in montagna, l’uso del gancio baricentrico per il trasporto di carichi.


L’elicottero non dispone delle moderne tecnologie, ciò lo rende la macchina ideale per l’addestramento basico; non è servo-assistito, i controlli sono meccanici, senza l’ausilio di sistema idraulico, di conseguenza il pilota è costretto a continue piccole correzioni per rimanere stabile sui tre assi. Dal punto di vista dell’addestramento lo studente deve controllare una macchina che è costantemente in movimento se non controllata, il carico di lavoro per l’allievo è alto. Il pilota percepisce sui comandi gli effetti delle vibrazioni e dell’aerodinamica, la conseguenza è che sovente il pilota, nel tentativo di stabilizzare il volo mediante continue azioni sui comandi, innesca un balletto in aria; non per nulla gli istruttori e gli elicotteri sono soprannominati Samba, un ballo movimentato per l’appunto!
Tutto ciò consente allo studente di familiarizzare velocemente con le caratteristiche di volo tipiche dell’elicottero e sviluppare rapidamente le necessarie capacità di coordinamento delle azioni per il pilotaggio.  

Il TH-500B è un elicottero multiuso, rapidamente convertibile per operazioni SAR, anche in supporto della protezione civile. La macchina possiede un gancio baricentrico per il trasporto di materiali e per missioni di antincendio boschivo mediante utilizzo di una benna rigida da 530 litri.
Può essere installato un verricello e dei galleggianti per operazioni su laghi e mare. I portelli posteriori possono essere modificati con vetrature a bolla in modo tale da consentire l’alloggiamento in cabina di due barelle. Dal punto di vista militare può essere equipaggiato con una mitragliatrice 5.56mm ed una razziera.
Caratteristiche principali:
-Lunghezza 9,40m  -Altezza 2,83m  -Peso 1310Kg  -Velocità 281Km/h  -Autonomia 420Km  -Rotore a cinque pale  -Due piloti + due passeggeri.

Se qualificato l’allievo accede alla terza ed ultima parte del corso: il volo con il Leonardo UH-139 dell’A.M. e/o con il PH-139 della Guardia Costiera, macchina distaccata a Frosinone a seguito di apposita convenzione di collaborazione fra le due istituzioni. In totale cinquanta ore di volo sono necessarie per l’insegnamento del Multi Crew Coordination. Di recente acquisizione il nuovo simulatore statico dell’H-139 che consente di approcciare le nuove tecnologie degli elicotteri di ultima generazione ad un costo moderato.
Al termine della fase tre lo studente riceve la sua licenza di pilota militare di elicottero e viene destinato al reparto operativo. Ad esempio un pilota dell’Esercito andrà alla Scuola dell’Aviazione dell’Esercito a Viterbo per la conversione sulle macchine di prima linea, quali il Mangusta, il Chinook o l’NH-90.

Sono stati stipulati altre due convenzioni con i Vigili del Fuoco e con l’Esercito, in seguito alle quali sono stati utilizzati a Frosinone, in modo temporaneo, alcuni Agusta-Bell AB-206 dei rispettivi servizi aerei. Alcuni piloti istruttori del 72° Stormo sono stati qualificati sull’AB-206, così come alcuni istruttori dell’Esercito hanno acquisito procedure e programmi della Scuola. Ciò costituisce un primo passo di quella che sarà l’evoluzione futura della scuola elicotteri.

La manutenzione. E’ il GEA, Gruppo Efficienza Aeromobili dello Stormo, ad avere in carico la manutenzione della linea volo TH-500B, effettuando in casa le ispezioni programmate delle 25 – 100 – 300 ore, così come dei guasti e danni. Il GEA dispone di laboratori per intervenire su ogni componente del ‘500’, sia esso della cellula, avionica o motori.
Una organizzazione di manutenzione che consente di ridurre i costi operativi e di disporre di un numero elevato di macchine in prontezza operativa, fattore essenziale per l’intensa attività di volo della Scuola.
Per quanto riguarda gli UH-139, essendo una nuova macchina, la manutenzione è curata dalla casa costruttrice, Leonardo Helicopters, mentre il GEA fornisce l’aeronavigabilità delle macchine.


Il futuro. Ho menzionato al come stia iniziando una nuova era. L’Aeronautica Militare e l’Aviazione dell’Esercito (AVES) hanno siglato un accordo per lo sviluppo di un progetto volto ad unificare le rispettive scuole di volo elicotteri, sia basiche che avanzate/operative.
Il progetto prevede che il 72° Stormo venga ricollocato sulla base principale dell’AVES a Viterbo, sede del Centro Addestrativo Aviazione dell’Esercito. Il TH-500B verrà sempre utilizzato per l’addestramento basico, mentre un nuovo LUH (Light Utility Helicopter) sarà la macchina dedicata all’addestramento operativo. La nuova Joint Forces School dovrebbe essere operativa entro l’anno 2025, realizzando così importanti sinergie, addestramenti standardizzati e di conseguenza riduzione dei costi.
La ragione alla base di questo importante accordo è ben sintetizzata dalle parole del Comandante dello Stormo, Colonnello Davide Cipelletti (al tempo dell’intervista, agosto 2021): l’elicottero ha acquisito un ruolo sempre più importante in ambito Forze Armate; l’utilizzo dell’ala rotante è divenuto indispensabile grazie all’ampiezza dei ruoli e delle missioni che può assolvere. La nuova scuola di volo congiunta dovrà essere capace di addestrare i piloti a tutte le tipologie di impiego dell’elicottero, sfruttandone al meglio le enormi potenzialità.
    

Conclusione. La strada è tracciata, i prossimi anni saranno impegnativi nel continuare ad addestrare i nuovi piloti ed allo stesso tempo trasferire la Scuola nella nuova sede. Contemporaneamente sarà necessario sviluppare procedure addestrative pensate su misura per il nuovo modello di elicottero che verrà introdotto in servizio.
Il tutto non senza un pizzico di malinconia nel dover lasciare la base storica di Frosinone, il cui destino al momento è incerto.

𝗩𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮 𝘀𝘂 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝘀𝗶𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗴𝗶𝗻𝗮 “𝗟𝗜𝗕𝗥𝗜” 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗿𝗶𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗲𝗿𝗼𝗻𝗮𝘂𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗮 𝗢𝗽𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗩𝗼𝗹𝗼.
Titoli disponibili:
– SALVANDO VITE: l’Aeronautica Militare ed il Soccorso Aereo
– SOCCORSO VERTICALE vol2: l’Elisoccorso civile in Italia dalle Alpi alla Sicilia
– ELICOTTERI AL LAVORO: dieci tipologie di lavoro aereo e soccorso con elicotteri
𝗦𝗰𝗿𝗶𝘃𝗶 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶.