15° Stormo Aeronautica Militare

Il numero di Giugno 2020 della rivista ‘AirMed&Rescue’  è dedicato al SAR militare. Non poteva mancare il 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, del quale ho curato il portrait pubblicato così come la copertina realizzata con una mia immagine scattata con l’82° CSAR di Trapani.

AirMed&Rescue June 2020

Nucleo Elicotteri e Sommozzatori VVF in addestramento

NUCLEO ELICOTTERI E SOMMOZZATORI VIGILI DEL FUOCO.

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco risponde ad ogni  tipo di emergenza, dagli incidenti stradali a quelli industriali ed agricoli, crolli strutturali, situazioni di pericolo per persone ed animali, incendi boschivi, interventi durante calamità naturali quali terremoti, inondazioni, frane ed ogni pubblica calamità; inoltre dobbiamo citare l’opera tecnica di contrasto dei rischi derivanti dall’impiego dell’energia nucleare e dall’uso di sostanze batteriologiche, chimiche e radiologiche.

Il Corpo nazionale assicura gli interventi tecnici caratterizzati dal requisito dell’immediatezza della prestazione, dagli eventi più semplici, ad esempio quelli che possono prevedere il solo utilizzo di una autoscala, a quelli che richiedono professionalità tecniche anche ad alto contenuto specialistico.

Le immagini di questo articolo illustrano una attività di addestramento su acqua insolita e di particolare interesse, che coinvolge due specialità del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco: i Nuclei Elicotteri ed i Nuclei Sommozzatori. L’attività rientra in un più ampio programma di integrazione e coordinamento dei Nuclei Sommozzatori con i Reparti Volo dei Vigili del Fuoco, ed è proprio questa la caratteristica operativa dei Nuclei Elicotteri: la loro mission è portare il soccorso tecnico urgente, in tutte le sue componenti e specializzazioni, là dove serve nel più breve tempo possibile.

Il Nucleo Elicotteri Bologna, che ha fornito l’ala rotante all’attività di addestramento,  ha in dotazione tre elicotteri AB-412: VF51  VF60  VF121. Le macchine sono configurate per un utilizzo polivalente: cesoie, divaricatore ed estintore per gli incidenti stradali; barella verricellabile e zaini tecnici per interventi su terreno ostile; zaini personali degli elisoccorritori. L’equipaggio standard è composto da pilota, copilota, tecnico-verricellista, due elisoccorritori. Il Nucleo ha stipulato una convenzione con la Regione Emilia-Romagna per il servizio di anti-incendio boschivo.

I sommozzatori VVF:  sono presenti in 27 Nuclei, per un totale di 400 unità abilitate al soccorso acquatico e subacqueo. Oltre al soccorso di persone in acqua, su fiume-lago-mare, i sommozzatori sono abilitati al taglio e saldatura subacquea, sollevamento vettura con palloni idrodin per il recupero di vetture immerse, immersioni in profondità con sistemi di immersione alimentata e controllata da superfice. Attività prevalente il Search and Rescue in ambiente acquatico. Il numero di interventi annui varia fra i 2200 e 2900.

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Truppe Alpine e AVES – Esercitazione Lavaredo 2019

Truppe Alpine e AVES – Esercitazione Lavaredo 2019

Lo scorso 11 luglio si è rinnovato l’ormai tradizionale appuntamento con le Truppe Alpine in esercitazione sulla Alpi. All’esercitazione alpinistica, denominata Lavaredo 2019 e svoltasi dall’8 all’11 luglio, hanno partecipato 700 soldati di 6 nazioni ed un comando NATO, il tutto coordinato dalle Truppe Alpine. Per la giornata conclusiva del periodo di addestramento quest’anno è stata scelta una location spettacolare nel cuore delle Dolomiti: le Tre Cime di Lavaredo.

L’esercitazione ha lo scopo di dimostrare i principali aspetti della tecnica alpinistica applicata all’alpinismo militare, con particolare riferimento al movimento ed al soccorso in montagna. Per gli alpieri che hanno terminato i corsi alpinistici l’esercitazione è il momento della verifica del livello di addestramento raggiunto. Ed è anche occasione per lavorare in sinergia con altri assetti, non solo militari ma anche civili, quali il Corpo Nazionale Soccorso Alpino Speleologico.
L’evento conclusivo ha proposto, come di consueto, attività su roccia e dimostrazione tecnico tattica delle capacità di Mountain Warfare, dottrina per la quale le Truppe Alpine sono eccellenza assoluta ed indiscussa.

L’attività su roccia ha visto impegnati oltre 200 Alpieri, delle Brigate Julia e Taurinense, del Centro Sportivo Esercito e gli istruttori del Centro Addestramento Alpino; sono state affrontate 14 vie di arrampicata, con difficoltà crescenti fino al VIII grado. Inoltre sono state messe in atto manovre di soccorso in parete, con utilizzo di barelle e loro conseguente calata, movimenti su via attrezzata con tecnica jumar e  vertical assault con discesa in corda doppia, trasporto mortaio medio e sistema d’arma stinger con teleferica.
Alle attività su roccia hanno preso parte anche operatori di altre Forze Armate italiane e straniere e di Servizi di Stato.

Alla demo tecnico-tattica hanno preso parte gli elicotteri AB-205,  A-129Mangusta, CH-47F Chinook dell’ AVES (Aviazione dell’Esercito), che hanno operato con assetti specialistici del 2° Reggimento Alpini e delle Forze Speciali. Gli elicotteri, giunti dai rispettivi reparti di stanza a Bolzano-Casarsa-Viterbo, si sono rischierati sull’aerocampo di Dobbiaco.

Aviazione Esercito aerocampo Dobbiaco

Con  la copertura aerea di due velivoli AMX dell’Aeronautica Militare e di due elicotteri Mangusta si sono susseguite dimostrazioni di contrasto di assetti nemici mediante elisbarco di un plotone alpieri da AB-205 in hovering, utilizzando la tecnica del fast-rope, trasporto di obice 105/14 al gancio baricentrico di un CH-47F, inserzione di Forze Speciali elitrasportate da un CH-47F ed infiltrate tramite l’utilizzo della tecnica rapelling, ed esfiltrazione delle stesse con la tecnica del “grappolo”. Le immagini esemplificano meglio di ogni parola le attività menzionate.

Le tecniche menzionate sono attuabili solo grazie ad una costante e meticolosa attività di addestramento, sia del personale “combat” sia di quello di condotta dei velivoli; alle difficoltà intrinseche dell’aspetto tecnico delle manovre si aggiungono le insidie dell’ambiente alpino, con tutte le sue variabili di situazioni ambientali e meteorologiche, e di quelle ancor più pericolose di una reale attività combat.

Se desideri saperne di più sul mondo dell’aviazione, ed in particolare degli elicotteri e del soccorso, civili e militari, trovi informazioni e fotografie esclusive, tecniche e storie di vita vissuta, nei quattro libri pubblicati da Operazioni Volo  (contatta l’autore, email  info@operazionivolo.com) :

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Libro elicotteri elisoccorso – Aeronautica Militare

Libro Elicotteri elisoccorso: se ti interessa il mondo dell’aviazione, elicotteri, elisoccorso e soccorso aereo, nonchè l’Aeronautica Militare Italiana, non puoi perderti i quattro libri pubblicati da Operazioni Volo:
– SOS Italian Helicopter Rescue Operations from Mediterranean Sea to MontBlanc
– Elisoccorso sulle Alpi – Helicopter Rescue in the Alps  Italia/Francia/Svizzera (in esaurimento)
– Elicotteri al Lavoro – Helicopters at Work
– Salvando Vite – Saving Lives  Aeronautica Militare Italiana/Italian Air Force

Maggiori informazioni in questo sito web alla pagina “Pubblicazioni / Libri”

Puoi scrivere all’autore:  info@operazionivolo.com

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– SOS Italian Helicopter Rescue Operations from Mediterranean Sea to MontBlanc
– Helicopter Rescue in the Alps  –  rescue ops in Italy France Switzerland  (few copies available)
– Helicopters at Work:  ten chapters showing ten different works: HEMS-NVG-HeliSki-Forest Fire Fighting- Avalanches-Rescue with dogs from helicopters – VIP flights to F.1 GP amd moto GP – Power lines constructions – spray – Supporting extreme sport
– Saving Lives – Italian Air Force Rescue Operations

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Il nuovo Drago dei Vigili del Fuoco

Il 18 Aprile 2019 è una data importante per il Corpo Nazionale Vigili del Fuoco, giornata nella quale sono stati ufficialmente consegnati al Corpo, con cerimonia tenutasi presso gli stabilimenti Leonardo Helicopters di Vergiate,  i primi due elicotteri AW-139, marche di registrazione VF-139 e VF-140.  L’introduzione in servizio della nuova macchina si innesta in un progetto di ampiamento e potenziamento del settore aeronautico del Corpo Nazionale VVF.

La nuova macchina amplia le capacità di intervento del Corpo, sia per le prestazioni in velocità e carico utili ma anche per le dotazioni di bordo che consentono di effettuare missioni e porre in essere metodologie di lavoro sino ad oggi impensabili.
Quindi un nuovo modo di fare soccorso-tecnico, in tutte le molteplici e variegate tipologie di missione alle quali i VVF sono chiamati a rispondere in emergenza. Le dotazioni della macchina richiedono figure nuove,  alla formazione delle quali si sta lavorando da tempo.

Attualmente, oltre alle due macchine consegnate, vi è un ordine confermato per altri sei esemplari e l’opzione per ulteriori sette macchine. Il programma prevede l’acquisizione di tutte le macchine entro 4 / 5 anni in modo tale da coprire il fabbisogno di tutti i 15 reparti volo dislocati sul territorio nazionale.

AW-139 Vigili del Fuoco

Inizialmente i primi due elicotteri saranno basati a Ciampino, presso il Centro Aviazione del Corpo, per una fase di studio da parte dei piloti e degli istruttori, alla quale seguiranno i corsi di formazione ed addestramento degli equipaggi per arrivare alla piena operatività nei prossimi sei mesi.

Una nuova era per il Corpo VVF, una giornata importante culmine di anni di lavoro, iniziato nel 2015 dalla commissione che ha studiato il requisito ed il capitolato tecnico, passando poi attraverso il bando pubblico avvenuto nel 2017.

Informazioni sulle attività del Corpo Nazionale VVF nei libri SOS  ed  ELICOTTERI AL LAVORO; per maggiori dettagli visita la pagina “Pubblicazioni”  “Libri” e/o scrivi all’autore  info@operazionivolo.com

Libri Elisoccorso HEMS SAR AIB

Incendio Stabilimento Frossasco

La mattina del 28-marzo-2019 l’enorme deposito legname di uno stabilimento situato nel comune di Frossasco ha preso fuoco. Il lungo periodo di siccità, la brezza e la dimensione stessa del deposito hanno fatto sì che l’incendio divenisse ben presto di proporzioni gigantesche e di difficile spegnimento.  Oltre alle squadre a terra dei VVF sono intervenuti anche un elicottero AB-412 del Nucleo Elicotteri VVF Piemonte ed un Erickson S-64F. Le operazioni a terra si sono protratte per molti giorni e notti, con il supporto delle squadre AIB Anti Incendio Boschivo, della Protezione Civile, Carabinieri, Croce Rossa e non ultimi gli agricoltori locali che hanno irrorato i cumuli legnosi con le loro pompe per l’irrigazione dei campi.

Per chi volesse saperne di più sul mondo degli elicotteri, del soccorso, dell’antincendio forestale può visitare in questo sito web la pagina  “Pubblicazioni / libri”  o scrivere all’autore  info@operazionivolo.com

 

HEMS Association – corsi formativi

Lo statuto della ‘HEMS ASSOCIATION’ cita: “L’Associazione ha lo scopo di organizzare e promuovere tutte le attività che concorrano alla formazione ed all’aggiornamento scientifico degli operatori dei servizi di elisoccorso, avendo come fine il miglioramento delle pratiche sanitarie tese alla salvaguardia della salute della popolazione ed alla cura del cittadino anche connesse al soccorso territoriale, siano esse in relazione a singoli aventi e/o emergenze di massa.”

Possiamo dire, volendo sintetizzare, che uno degli scopi principali dell’attività dell’associazione è creare e far crescere un modo di lavorare comune fra gli operatori del settore elisoccorso.

I corsi di formazione organizzati a cura dell’ Associazione sono uno strumento efficace per perseguire detto scopo; partecipare ad uno di essi ci consente di capirne l’effettiva valenza.

Il “Corso HEMS 2019 – Fase Invernale” , svoltosi a Madonna di Campiglio dal 25 al 29 marzo 2019, organizzato in collaborazione con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, è rivolto a Medici ed Infermieri dei Servizi di Elisoccorso Sanitario desiderosi di acquisire una formazione specifica sul soccorso in montagna, quindi in ambiente impervio ed ostile. Il corso è certificato CISA-IKAR/UIAA/ISMM.

La frequentazione è aperta a medici ed infermieri che già frequentano una base HEMS, quindi che abbiano una formazione aeronautica e che sappiano operare dal punto di vista medico in emergenza extraospedaliera. Sebbene alla HEMS Association aderiscano ben 37 basi di elisoccorso i corsi sono aperti anche a personale esterno avente le credenziali menzionate.

Il corso si sviluppa quotidianamente su due fasi: la parte pratica al mattino, lezioni teoriche al pomeriggio.

Queste ultime si svolgono con una modalità informale e coinvolgente, tesa a creare aggregazione e confronto diretto fra i partecipanti, ognuno dei quali è così stimolato ad offrire il proprio contributo sulla base delle personali esperienze.
Una integrazione e crescita collettiva voluta e guidata dai curatori del corso, il cui apporto spazia dall’analisi delle attrezzature ed equipaggiamenti per il soccorso in montagna ai principi di gestione di un incidente maggiore, il supporto psicologico nelle emergenze extra-ospedaliere, il soccorso e la rianimazione del travolto in valanga, ipotermia e congelamenti. Non manca una analisi di dati statistici degli interventi, loro tipologia, organizzazione, modelli HEMS/SAR nazionali ed europei.

La parte pratica prevede due fasi che si integrano l’una con l’altra: la prima, previa valutazione delle capacità tecniche individuali che consentono di pianificare una attività formativa su misura per i singoli frequentatori, è dedicata alle tecniche di base per la movimentazione su neve e ghiaccio con piccozza e/o ramponi nonché l’ assicurazione ed ancoraggi, la progressione su corda fissa e la discesa su corda doppia, la stabilizzazione del paziente su barella, sci-alpinismo e ciaspole.

La seconda parte prevede l’utilizzo dell’elicottero e le manovre più comuni: verricello in doppio, hovering, imbarco barella, il tutto svolto a quote elevate su terreni innevati e ghiacciati. Nello specifico l’attività è stata effettuata con un elicottero AW-139 (un modello largamente diffuso presso le basi elisoccorso) appartenente al Nucleo Elicotteri della Provincia Autonoma di Trento; le fasi di imbarco ed hovering si sono susseguite a quota 2550 metri, mentre i verricellamenti sono stati effettuati su un colle nei pressi della Cima del Grostè a quota 2800 metri circa.

Ho raccolto considerazioni di generale soddisfazione per una attività molto formativa, talvolta anche decisamente esigente dal punto di vista fisico ed emotivo, con situazioni che hanno consentito ai fruitori, per quanto riguarda l’aspetto alpino, di misurare le proprie capacità ed attitudini. Il tutto si è svolto nel rispetto delle norme di sicurezza, quest’ultima garantita dagli Istruttori Nazionali del CNSAS.
Chi volesse saperne di più sul mondo dell’elisoccorso e del sar è pregato di visitare la pagina pubblicazioni/libri di questo sito  (www.operazionivolo.com/libri/ ) oppure contattate l’autore  info@operazionivolo.com

Elisoccorso 118 Piemonte a Santena

Elisoccorso 118 Piemonte, Comune di Santena, Croce Rossa Italiana, volontari ed istituzioni: l’unione fa la forza e produce realtà importanti a beneficio della cittadinanza. A Santena la serata del 21-marzo-2019 è stata dedicata all’attivazione della piazzola d’atterraggio per l’intervento dell’elicottero del 118 Piemonte, attrezzata sfruttando l’esistente struttura del campo sportivo, sede idonea in quanto già dotata di luci, recinzione, ampi spazi in prossimità dell’abitato.
Protagonisti la Croce Rossa Italiana che ha proposto al numeroso pubblico accorso all’evento una demo di soccorso stradale, ed ovviamente l’elicottero AW-139 del 118 Piemonte, operato da Airgreen, atterrato sul campo sportivo. Una splendida luna ha conteso il cielo al ‘139’ nella prima serata primaverile, ancora piuttosto fredda.
Chi volesse saperne di più sull’elisoccorso e sulle piazzole notturne, ed il volo in NVG, trova maggiori informazioni ed immagini nei libri ELICOTTERI AL LAVORO  ed  SOS, e sul sul soccorso aereo nel volume SALVANDO VITE.  Dettagli e costi dei libri su questo sito alla pagina Pubblicazioni/libri  oppure scrivendo all’autore  info@operazionivolo.com.

Aeronautica Militare 70° Stormo

Aeronautica Militare 70° Stormo.
L’addestramento basico al 70° Stormo dell’ Aeronautica Militare.  Italian Air Force 70th Wing (Training)
Base aerea di Latina.
Correva l’anno 2005 e fotografare i Siai Marchetti SF-260AM nella tipica livrea (di quei tempi) della Scuola Volo era decisamente appagante.  Il volo in formazione ed acrobatico regala sempre belle emozioni e ricordi indelebili.
Ulteriori in formazioni ed immagini nel libro “SALVANDO VITE”  Il soccorso aereo in Aeronautica Militare.
per info scrivi a :  info@operazionivolo.com

CaSTA 2019 Truppe Alpine

CaSTA 2019 – Le Truppe Alpine in azione.

Anche quest’anno non potevamo mancare al tradizionale appuntamento con i CaSTA,  Campionati Sciistici delle Truppe Alpine, giunti alla loro 71^ edizione e svoltisi in Pusteria e Cadore, con sede a San Candido, dal 17 al 23 febbraio 2019.

Nati per valutare l’addestramento dei soldati specializzai per le operazioni in montagna i Campionati si sono evoluti nel tempo, e la doppia valenza sportiva e militare rendono i CaSTA un evento unico nel suo genere. Nell’arco di una settimana si susseguono in modo incalzante una serie di competizioni sportive, estremamente impegnative sia dal punto di vista fisico che tecnico ed ambientale, alle quali prendono parte i plotoni dei reggimenti alpini e delle nazioni estere partecipanti. In concomitanza alle gare si svolgono alcune esercitazioni: una tecnico-tattica, di valenza prettamente militare, ed una di soccorso in montagna.

Loghi Esercito e Comando Truppe Alpine

Le gare.

Oltre 2000 militari, provenienti da 11 Nazioni (Austria, Bulgaria, Francia, Kazakistan, Libano, Oman, Macedonia, Romania, Slovenia, Spagna, Stati Uniti),  si sono sfidati sulle nevi della splendida area dolomitica. Alle gare dal taglio prettamente sportivo, quali il biathlon, lo sci-alpinismo, lo slalom gigante ed lo sci di fondo, i soldati-atleti si sono confrontati in sfide prettamente militari, quali le pattuglie e la prova regina, la gara dei plotoni.

Quest’ultima si sviluppa nell’arco di tre giornate, senza interruzioni di sorta poichè anche i periodi di sosta per il necessario riposo si sono svolti in tenda, nell’ambito in un accampamento di tende collocate su terreno innevato ad oltre 1000 metri di quota, il tutto a rimarcare il fatto che pur trattandosi di una competizione essa rimane mirata all’aspetto militare delle prestazioni.

Il 2° Reggimento Alpini di Cuneo si è aggiudicato il titolo, ma possiamo affermare che tutti i 400 militari partecipanti, con il loro equipaggiamento personale che costituisce un fardello di 25 chili,  possono considerarsi vincitori morali di questa durissima prova psico-fisica e tecnica. Non per nulla il Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, Comandante le Truppe Alpine, ha definito gli alpini “soldati al quadrato”, militari capaci di muoversi e resistere in condizioni ambientali estreme, affrontando sforzi e sacrifici enormi.

Manifesto CaSTA 2019

Esercitazione Aquila Blu 2019.

La montagna è un ambiente nel quale muoversi e sopravvivere può costituire una vera sfida, tanto più nel periodo invernale. Altitudine, di per se fattore degradante le prestazioni fisiche umane ed anche quelle meccaniche, basse temperature, neve, vento, condizioni climatiche in rapido cambiamento, orografia irregolare con continui cambi di quota: sono questi alcuni fattori che rendono indispensabile un approccio oculato alla montagna. Preparazione fisica, equipaggiamento, conoscenza del territorio sono fondamentali per chiunque frequenti la montagna, ancora di più per chi vi deve condurre operazioni militari.

Quei soldati che dovessero essere impiegati in attività di combattimento in montagna senza specifico addestramento si troverebbero ad affrontare due nemici contemporaneamente: l’avversario e l’ambiente, con ben poche possibilità di uscirne vincitori. Le Truppe Alpine sono la componente dell’ Esercito Italiano specializzata nel condurre operazioni in montagna, equipaggiate ed addestrate a muoversi, vivere, combattere e sopravvivere in ogni condizione climatica ed orografica del territorio alpino, il Mountain Warfare.

L’equipaggiamento personale e l’utilizzo di tecnologie allo stato dell’arte, oltre al supporto della componente aerea dell’ Esercito e l’integrazione con altre specialità delle Forze Armate, rendono le Truppe Alpine una forza di elité. Ad ogni edizione dei CaSTA viene organizzata una esercitazione mirata a dimostrare al pubblico le suddette capacità di movimento e combattimento. Quella di quest’anno, denominata ‘Aquila Blu 2019’, è andata  in scena nella zona del lago di Misurina, in uno splendido anfiteatro naturale che ben si prestava a riprodurre un tipico ambiente operativo.

L’esercitazione prevede il contrasto dinamico di un avversario da parte di un Task Group, basato sull’8° Reggimento Alpini, il quale deve neutralizzare una unità avversaria che si è infiltrata nel territorio e che intende effettuare azioni di sabotaggio.  L’azione, dinamica ed incalzante, vede l’impiego di numerosi assetti perfettamente coordinati per un rapido ed efficace svolgimento delle operazioni. L’aviolancio con tecnica in caduta libera, da due elicotteri AB-205, consente l’inserzione in territorio potenzialmente ostile di un team di Alpini paracadutisti con il compito di effettuare la Special Reconnaissance, cioè raccogliere informazioni sulle intenzioni, capacità ed attività del nemico.

La squadra multi sensore utilizza un velivolo UAV RAVEN per il controllo del possibile campo di battaglia, mentre le squadre di supporto alla manovra si muovono rapidamente sul terreno grazie ai mezzi cingolati BV206 ed utilizzando la tecnica skijoring (sciatori trainati dai BV206).

Un paio di snipers, tiratori scelti perfettamente mimetizzati nell’ambiente innevato, ingaggiano obiettivi nemici fino ad una distanza di 1000 metri, mentre alcune motoslitte trainano sistemi d’arma quali i lanciarazzi anticarro Panzerfaust 3 e Spike Long Range, ed i mortai medi da 81mm.

L’ingaggio a fuoco neutralizza la pattuglia nemica, mentre un alpiere ferito viene soccorso, stabilizzato ed evacuato a bordo di una barella Akia trainata da motoslitta.

Un secondo attacco viene fronteggiato trasportando una squadra Alpieri con un elicottero multiruolo AB205, che però si rivela insufficiente a fronte della consistenza del nemico, quindi viene richiesto lo schieramento di una sezione di artiglieria da montagna equipaggiata con due obici da 105/14, i quali vengono trasportati in loco da un elicotteri Chinook CH-47F dell’ AVES, a loro volta scortati da due elicotteri d’attacco Mangusta A129.  Il Joint Fire Support Team coordina tutte le attività di fuoco, a terra e dall’aria,  ivi compreso l’intervento di due velivoli AMX dell’ Aeronautica Militare i quali, congiuntamente al fuoco degli obici, saranno risolutivi per l’esito finale del combattimento.

Esercitazione Lupo Bianco 2019.

L’Esercito è sempre in prima linea anche in aiuto e soccorso alla popolazione civile, ne sono testimoni gli interventi in occasione delle purtroppo numerose emergenze che colpiscono in modo così tragico il nostro Paese. L’utilizzo di mezzi e personale militare in attività e contesti civili, impiego definito ‘Dual Use’, è stato il tema della seconda esercitazione sviluppata in ambito CaSTA.

La simulazione di una valanga sulle sponde del lago di Misurina ha permesso di proporre diversi scenari di soccorso a fronte dei quali sono state adottate numerose tecniche e mezzi delle Truppe Alpine, in collaborazione e sinergia con il CNSAS Corpo Nazionale Soccorso Alpino, Bergrettung, Associazione Nazionale Alpini, Carabinieri, Croce Rossa, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco.

La ‘Lupo Bianco 2019’ ha visto portare soccorso ad un gruppo di persone disperse in valanga, il disseppellimento di un veicolo sepolto dalla neve ed il salvataggio del suo conducente, il soccorso di un guidatore ferito a bordo del suo mezzo schiacciato da un tronco d’albero, il recupero di un veicolo e dei suoi occupanti trascinati nel lago, il salvataggio di un uomo scivolato in acqua.

La parte aeronautica della esercitazione ha contemplato l’intervento di un CH-47F che ha sbarcato in loco una squadra di soccorso utilizzando la tecnica del fast-rope, mentre un AB205 del 4° Reggimento Aviazione dell’Esercito ‘Altair’ ha calato con il verricello un soccorritore per il recupero dalle gelide acque del lago di Misurina il malcapitato. Tutte le operazioni si sono svolte di notte, quelle aeree con l’utilizzo dei visori notturni NVG, ed in condizioni ambientali veramente difficili, non solo per l’oscurità e la temperatura rigida ma anche per gli spazi ristretti dove hanno operato gli elicotteri.

Conclusione.

Nell’occasione dei CaSTA il vivere alcune giornate con le Truppe Alpine consente di apprezzare non solo le descritte capacità combat e rescue, ma anche le elevatissime capacità organizzative e di mobilità indispensabili per organizzare e gestire in un breve lasso di tempo un evento imponente quali sono i CaSTA e tutte le attività collaterali.

Inoltre, lasciatemelo dire senza alcuna retorica, anche se potrei essere di parte essendo stato anche io Alpino, vivere a stretto contatto con gli Alpini consente di percepire, anzi di respirare, quella sana aria di appartenenza ad un’unica grande famiglia che contraddistingue ed anima ogni appartenente alle Truppe Alpine.