VIGILI DEL FUOCO Nucleo elicotteri e SAF

Addestramento congiunto di due specialità del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco : Nucleo Elicotteri Bologna ed elisoccorritori SAF

Il soccorso su roccia, in parete, con l’utilizzo di elicotteri e personale elisoccorritore, è una attività complessa che richiede specifico addestramento e ricorrenti esercitazioni al fine di mantenere lo skill acquisito.

Una insolita aula briefing sulla sommità della Pietra di Bismantova

Sono quattro i livelli che identificano le capacità di soccorso del personale VVF, nella fattispece i soccorritori SAF, acronimo per Speleo-Alpino-Fluviale: dal livello basico 1A, all’ 1B, 2A, 2B. Quest’ultimo, il più elevato, qualifica ad operare con elicotteri e lo si ottiene dopo almeno quattro anni di esperienza come livello 2A.
Un percorso lungo, mirato a garantire preparazione, prestazioni e sicurezza adeguate ad una attività esigente sia dal punto di vista tecnico che fisico, e non priva di rischi.

VVF SAF addestramento

AB-412 VVF Nucleo Elicotteri Bologna – avvicinamento alla parete per verricellamento

Le immagini del servizio sono state realizzate sulla Pietra di Bismantova, un imponente massiccio roccioso che sorge isolato nell’Appennino Reggiano, le cui pareti verticali si sviluppano per circa 300 metri; caratteristiche queste che la rendono il luogo ideale sia per l’addestramento del personale SAF sia per gli equipaggi degli elicotteri.

Elicottero AB-412  VF-60  dei Vigili del Fuoco –  Nucleo Elicotteri Bologna

Elisoccorritori SAF – qualifica 2B  –  Vigili del Fuoco regione Emilia Romagna.

 

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Nucleo Elicotteri e Sommozzatori VVF in addestramento

NUCLEO ELICOTTERI E SOMMOZZATORI VIGILI DEL FUOCO.

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco risponde ad ogni  tipo di emergenza, dagli incidenti stradali a quelli industriali ed agricoli, crolli strutturali, situazioni di pericolo per persone ed animali, incendi boschivi, interventi durante calamità naturali quali terremoti, inondazioni, frane ed ogni pubblica calamità; inoltre dobbiamo citare l’opera tecnica di contrasto dei rischi derivanti dall’impiego dell’energia nucleare e dall’uso di sostanze batteriologiche, chimiche e radiologiche.

Il Corpo nazionale assicura gli interventi tecnici caratterizzati dal requisito dell’immediatezza della prestazione, dagli eventi più semplici, ad esempio quelli che possono prevedere il solo utilizzo di una autoscala, a quelli che richiedono professionalità tecniche anche ad alto contenuto specialistico.

Le immagini di questo articolo illustrano una attività di addestramento su acqua insolita e di particolare interesse, che coinvolge due specialità del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco: i Nuclei Elicotteri ed i Nuclei Sommozzatori. L’attività rientra in un più ampio programma di integrazione e coordinamento dei Nuclei Sommozzatori con i Reparti Volo dei Vigili del Fuoco, ed è proprio questa la caratteristica operativa dei Nuclei Elicotteri: la loro mission è portare il soccorso tecnico urgente, in tutte le sue componenti e specializzazioni, là dove serve nel più breve tempo possibile.

Il Nucleo Elicotteri Bologna, che ha fornito l’ala rotante all’attività di addestramento,  ha in dotazione tre elicotteri AB-412: VF51  VF60  VF121. Le macchine sono configurate per un utilizzo polivalente: cesoie, divaricatore ed estintore per gli incidenti stradali; barella verricellabile e zaini tecnici per interventi su terreno ostile; zaini personali degli elisoccorritori. L’equipaggio standard è composto da pilota, copilota, tecnico-verricellista, due elisoccorritori. Il Nucleo ha stipulato una convenzione con la Regione Emilia-Romagna per il servizio di anti-incendio boschivo.

I sommozzatori VVF:  sono presenti in 27 Nuclei, per un totale di 400 unità abilitate al soccorso acquatico e subacqueo. Oltre al soccorso di persone in acqua, su fiume-lago-mare, i sommozzatori sono abilitati al taglio e saldatura subacquea, sollevamento vettura con palloni idrodin per il recupero di vetture immerse, immersioni in profondità con sistemi di immersione alimentata e controllata da superfice. Attività prevalente il Search and Rescue in ambiente acquatico. Il numero di interventi annui varia fra i 2200 e 2900.

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SATER 02-2019 Aeronautica Militare

L’ Aeronautica Militare ha organizzato e coordinato l’esercitazione SATER 02-2019, svoltasi lo scorso 18 giugno, tra la Riviera di Levante dell’Appennino Ligure ed il basso Appennino Emiliano.

Si è trattato di un’attività addestrativa ricorrente, di anno in anno e più volte l’anno in location differenti, che prevede simulazioni di Ricerca e Soccorso (S.A.R. Search and Rescue) in collaborazione con CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) per affinare l’integrazione e l’operatività tra le diverse componenti chiamate a concorrere.

La SATER 02-19 si differenzia dalle precedenti edizioni in quanto lo scenario previsto ha visto la ricerca di escursionisti infortunati (e non, come di consueto, la ricerca di piloti dispersi in seguito ad incidente aereo), simulando inoltre il recupero di persone bloccate in zona ipogea (grotte) con intervento della squadra speleologica del CNSAS.

 

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Il Comando Operazioni Aeree (COA) dell’Aeronautica Militare di Poggio Renatico (FE) ha coordinato le operazioni di ricerca, svolte sia di giorno e di notte con gli speciali visori notturni NVG (Night Vision Goggles), grazie all’installazione di una postazione di comando e controllo, denominata PBA (Posto Base Avanzato) presso il Comando Base Aeromobili del Corpo delle Capitanerie di Porto di Sarzana (SP), che insieme alle altre articolazioni della Guardia Costiera garantisce un servizio di allarme continuativo per la ricerca e il soccorso in mare e in ambiente costiero.

 

Oltre all’Aeronautica Militare, che ha partecipato con un elicottero HH-139 del 15° Stormo 85° Centro CSAR di base a Pratica di Mare (RM), hanno preso parte anche assetti di volo della Guardia Costiera con 1 AW139 della Base Aerea di Sarzana (SP) e la Guardia di Finanza con 1 AB412 della Sezione Aerea di Pisa ed 1 NH500 della Sezione Aerea di Genova, quest’ultima supportata a terra da una squadra del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.

Il coordinamento dell’intera operazione di ricerca terrestre è invece competenza del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (C.N.S.A.S.) della regione Liguria, che ha distaccato personale, materiale e mezzi per le ricerche a terra, 10 Unità Radiomobili per pianificazione e coordinamento, 10 Squadre composte da Tecnici, Personale Sanitario e Cinofili.

Tale esercitazione  è resa possibile grazie ai seguenti accordi:

  • Accordo Tecnico per la Ricerca e Soccorso tra lo Stato Maggiore Difesa ed Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico datato 15 marzo 2018;
  • Convenzione tra il Ministero dell’Interno e C.N.S.A.S. del 2010;
  • Dichiarazione di Principio tra il C.N.S.A.S ed il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza del 12 giugno 1996;
  • Protocollo d’Intesa tra il Comando Base Aeromobili del Corpo delle Capitanerie di Porto di Sarzana ed il Servizio Regionale C.N.S.A.S. della Liguria del 21 aprile 2015;
  • Convenzione tra Azienda Sanitaria della Regione Liguria e Servizio Regionale C.N.S.A.S. Liguria del 16 giugno 2017;
  • Convenzione C.R.I. e C.N.S.A.S. del 2017;

Nel dettaglio l’esercitazione ha previsto tre eventi, due diurni ed uno notturno, con la conseguente attivazione delle necessarie operazioni di ricerca e salvataggio del personale coinvolte.  Sono stati simulati :

– Gruppo di escursionisti che percorre l’Alta Via dei Monti Liguri, peggioramento condimeteo con dispersi.

– Infortunio all’interno della Miniera di Gambatesa (Val Graveglia).

– Infortunio ad escursionista sul Monte di Portofino, ore serali .

Le operazioni terrestri in ambiente montano, terrestre ed ipogeo sono state coordinate a cura del Direttore Operazioni di Superficie del Soccorso Alpino e Speleologico del C.N.S.A.S. Liguria.

I limiti operativi per le Unità terrestri sono stati fissati nella eventuale impossibilità a procedere sul terreno in sicurezza o in assenza prolungata di contatto radio/telefonico con la Direzione Operazioni dell’esercitazione .

Incendio Stabilimento Frossasco

La mattina del 28-marzo-2019 l’enorme deposito legname di uno stabilimento situato nel comune di Frossasco ha preso fuoco. Il lungo periodo di siccità, la brezza e la dimensione stessa del deposito hanno fatto sì che l’incendio divenisse ben presto di proporzioni gigantesche e di difficile spegnimento.  Oltre alle squadre a terra dei VVF sono intervenuti anche un elicottero AB-412 del Nucleo Elicotteri VVF Piemonte ed un Erickson S-64F. Le operazioni a terra si sono protratte per molti giorni e notti, con il supporto delle squadre AIB Anti Incendio Boschivo, della Protezione Civile, Carabinieri, Croce Rossa e non ultimi gli agricoltori locali che hanno irrorato i cumuli legnosi con le loro pompe per l’irrigazione dei campi.

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CAEX I 2018 Aviazione dell’ Esercito

ESERCITAZIONE  CAEX I 2018  dell’ AVIAZIONE DELL’ESERCITO.

L’esercitazione, nata dalla necessità di validare quattro Task Group orientati alle operazioni fuori area, si è basata su diversi obiettivi addestrativi che hanno previsto nella fattispecie lo sviluppo delle capacità di condotta delle Operazioni Aeromobili: inserzione ed estrazione personale, evacuazione medica, recupero di personale rimasto isolato, rifornimento rapido di carburante ed armamento degli aeromobili con sistema elitrasportato, impiego di operatori al verricello ed elitrasporto tattico, raid aeromobile, esplorazione, scorta, ricognizione, supporto aereo ravvicinato e supporto per il combattimento ravvicinato.  L’obiettivo era quello di addestrare il personale nello sviluppo delle capacità di gestire situazioni di crisi, laddove il contesto operativo lo richieda necessario.  Il Comando Aviazione dell’Esercito era designato quale ‘Comando Mounting’ per l’approntamento e la validazione degli assetti dell’ Aviazione dell’Esercito da impiegare nei teatri operativi.

Sotto il comando del Generale di Brigata Paolo Riccò l’addestramento si è sviluppato in modo continuativo per due settimane ed è stato caratterizzato dall’integrazione sinergica delle specifiche capacità dei reparti di volo e dei reparti di terra.  Sono state impiegate complessivamente 633 unità in addestramento, 24 elicotteri di tutti i modelli in uso all’ AVES, un aereo UC-228.