L’esercitazione SATER (Soccorso Aereo Terrestre) è un’esercitazione interforze e interagenzia, organizzata e condotta annualmente dall’Aeronautica Militare tramite il proprio Rescue Coordination Centre (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico (FE); l’attività è svolta in collaborazione con il CNSAS Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e, di volta in volta, con la partecipazione di altre componenti delle Forze Armate, dei Servizi di Stato e di Enti deputati al soccorso.

La SATER è strutturata su tre edizioni annuali che si sviluppano in altrettante località, di anno in anno luoghi differenti, in modo tale da coinvolgere quanto più personale, sia civile che militare. Il principale obiettivo dell’esercitazione è quello di consolidare la capacità di pianificare e condurre operazioni di soccorso aereo complesse attraverso lo svolgimento di attività di ricerca e soccorso, sia diurne che notturne, che coinvolgano tutti i citati partecipanti.

Sebbene il filo conduttore, vale a dire lo scenario principale ipotizzato, sia sempre la simulazione di un incidente aeronautico su terra (di velivolo militare) ogni edizione può prevedere contestualmente altri scenari di soccorso che richiamano emergenze che si possono verificare, o si verificano statisticamente, sul territorio che ospita l’evento.
Quindi le SATER, sebbene siano un evento ricorrente, propongono ogni volta una combinazione differente di molteplici fattori che rendono ogni edizione unica. In comune, sempre, lo scopo dell’attività addestrativa, che è quello di incrementare la conoscenza delle procedure comuni e ottenere un impiego ottimale di tutte le forze nazionali disponibili nel campo della ricerca e soccorso aereo, a salvaguardia della vita umana.

Il PBA Posto Base Avanzato installato dall’Aeronautica Militare – Distaccamento Aeroportuale di Dobbiaco

Il LUOGO DELL’ESERCITAZIONE.
Lo scorso 16 Ottobre l’Aeronautica Militare ha organizzato il terzo evento SATER del 2023 a Dobbiaco, in Alto Adige, stabilendo il campo base per le operazioni presso il proprio Distaccamento Aeroportuale, location ideale in quanto in grado di fornire supporto ed assistenza a tutti gli operatori coinvolti nell’esercitazione, i quali hanno potuto lavorare in un ambiente protetto e sicuro a tutto beneficio delle delicate operazioni di volo, dato l’incalzante susseguirsi di decolli ed atterraggi dei quattro elicotteri partecipanti, nonché le relative operazioni di imbarco e sbarco del personale.

Lo schieramento dei quattro elicotteri partecipanti all’esercitazione

Inoltre l’aeroporto dispone solo di una pista ed aree di manovra in erba, un valore aggiunto all’esercitazione essendo un ambiente operativo simile a quello nel quale ci si troverebbe ad operare venendo distaccati su di un terreno in prossimità di un evento di soccorso reale.
Il Distaccamento Aeroportuale di Dobbiaco ha anche una significativa valenza territoriale in quanto è l’aeroporto militare più elevato in quota ed anche l’ente aeronautico più a nord d’Italia, a pochi chilometri dal confine austriaco; fra l’altro, proprio per queste sue peculiarità, il Distaccamento ospita i corsi di sopravvivenza in montagna in favore del personale dell’Aeronautica Militare.

I PARTECIPANTI.
La componente aerea dell’esercitazione era costituita da due elicotteri dell’Aeronautica Militare, un Leonardo HH-139B del 15° Stormo di Cervia ed un Breda-Nardi TH-500 della Squadriglia Collegamenti di Milano Linate, un elicottero AB-412 del 3° Nucleo Elicotteri dell’Arma dei Carabinieri, un elicottero UH-169A della Sezione Aerea di Bolzano della Guardia di Finanza.

I quattro elicotteri: in alto l’HH-139B del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, a sinistra il TH-500 della Squadriglia Collegamenti Linate dell’AM, al centro il Leonardo UH169A della Sezione Aerea di Bolzano della Guardia di Finanza, a destra l’AB-412 del 3° Nucleo Elicotteri dei Carabinieri.

La componente di terra era costituita da squadre di ricerca e soccorso della Brigata Julia dell’Esercito Italiano (Truppe Alpine), della Guardia di Finanza con anche una propria unità cinofila , del Soccorso Alpino e Speleologico Alto Adige, del Bergrettungsdienst dell’Alpenverein Südtirol (BRD) e di mezzi e personale dell’Associazione Provinciale di Soccorso “Croce Bianca” della Protezione Civile di Bolzano.​
Fondamentale, ovviamente, il supporto fornito dal personale del Distaccamento Aeroportuale per i necessari servizi, logistica, rifornimenti.

Il briefing sul campo: conciso, direttive salienti, un accento particolare per la salvaguardia della sicurezza e della incolumità delle persone.

Nello specifico il 15° Stormo dell’Aeronautica Militare garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche estreme.
Dalla sua costituzione gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato oltre 7500 persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e la lotta agli incendi su tutto il territorio nazionale nell’ambito del dispositivo interforze messo in campo dalla Difesa.

Leonardo HH139B dell’Aeronautica Militare, 15° Stormo – 83° Centro SAR con sede a Cervia

L’ATTIVITA’.
La giornata addestrativa è iniziata con il consueto briefing tenuto sul campo ed esteso a tutti i partecipanti, siano essi soccorritori, equipaggi di volo e addetti ai servizi aeroportuali. Ad esso ha fatto seguito la famigliarizzazione dei soccorritori con i quattro differenti modelli di elicotteri, per effettuare la quale il personale è stato organizzato in squadre ognuna delle quali si è avvicendata alle macchine, potendo così apprendere le caratteristiche di ognuna di esse, le modalità di approccio e movimentazione attorno ed all’interno di esse.   

Momenti di famigliarizzazione dei soccorritori presso gli elicotteri

L’antefatto prevedeva la simulazione di un aereo disperso già dalla giornata precedente, nello specifico un aereo militare da trasporto Leonardo C27J. Il velivolo avrebbe dovuto volare una tratta aerea dalla Germania all’Italia, dalla base aerea NATO di Geilenkirchen all’aeroporto militare di Istrana; nel corso del volo si perdevano le comunicazioni in un settore fra l’Austria e l’Italia. Tramite canali open-source, come flight-radar24, è stato possibile identificare una ultima posizione nota, localizzata all’altezza del lago di Neves, quindi i tracciati della difesa aerea restituivano un maggiore dettaglio della posizione, la quale veniva ulteriormente indagata tramite una richiesta di accesso a celle telefoniche, tramite gli operatori telefonici stessi, azione che ha ridotto ulteriormente l’area di interesse.
E’ stata simulata anche l’eventualità che uno dei membri dell’equipaggio indossasse un PLB, Personal Locator Beacon, il quale ha dato la posizione di dettaglio della singola persona.

Lo svolgimento dell’attività di ricerca e soccorso: a sinistra l’AB-412 dei Carabinieri pronto al decollo, a destra lo sbarco dall’UH169A della Guardia di Finanza di un cercatore di funghi infortunato e barellato.

La successiva attività di ricerca, condotta trasportando in loco con gli elicotteri le citate squadre di soccorso, ha permesso di trovare dapprima un’ala ed in seguito il timone di direzione. Una volta che sono state localizzate le parti del relitto è stato possibile trovare nell’immediato due membri dell’equipaggio, ai quali veniva prestato un primo soccorso e quindi eli-trasportati all’ospedale; le ricerche sono quindi proseguite per trovare gli altri due membri dell’equipaggio. Al campo base è stato installato un posto medico avanzato e con il concorso di ambulanza locale è stata completata l’ospedalizzazione.
La sera è stata svolta una attività di ricerca utilizzando l’HH-139 dell’Aeronautica Militare ed imbarcando personale del soccorso alpino equipaggiato con propria camera termica.    

Imbarco squadra di ricerca su HH139B dell’Aeronautica Militare

Contestualmente allo scenario principale sono state simulate emergenze che richiamavano ciò che accade o può accadere in aree montuose come quelle che hanno ospitato l’esercitazione: è stata simulata la ricerca di un fungaiolo, quindi l’emergenza per un boscaiolo che ha subito un infortunio, in ultimo la ricerca di un alpinista che ha avuto difficoltà durante una ascensione e lo si è dovuto recuperare con uno degli elicotteri.

LO SPECIFICO CONTRIBUTO DELLA GUARDIA DI FINANZA.
Oltre alle unità di ricerca e soccorso appartenenti al proprio servizio SAGF, Soccorso Alpino Guardia di Finanza, le Fiamme Gialle hanno partecipato all’esercitazione con un elicottero UH-169A della Sezione Aerea di Bolzano, contributo che riveste particolare interesse in quanto è stato l’unico elicottero presente ad essere equipaggiato con il sistema Imsi-Imei Catcher, strumento specifico per il monitoraggio e la geolocalizzazione dei telefoni cellulari.

Decollo dell’UH169A della GDF

La Sezione Aerea GdF di Bolzano è anche l’unico reparto di volo, civile e militare, della regione Trentino Alto Adige ad avere in dotazione detto sistema, apparato che è già stato utilizzato più volte con successo risultando risolutivo in svariate missioni di ricerca di persone scomparse realmente. A fronte di questa unicità la Sezione opera non solo sul territorio regionale, bensì estende l’attività, su richiesta delle prefetture o delle centrali operative di soccorso, sul settore alpino ad ovest ed a est di Bolzano, fino anche a Trieste.

Il sistema Imsi-Imei Catcher è tanto più performante quanto più si è in assenza di copertura telefonica, condizione nella quale il sistema funziona come ponte telefonico al quale il telefono indossato dalla persona dispersa si può agganciare rendendo così possibile la sua localizzazione rapida e molto precisa.
Ed è proprio in funzione della disponibilità del citato sistema che, in ambito esercitazione SATER, all’elicottero della Guardia di Finanza è stata assegnata una delle attività contemporanee, cioè la ricerca e soccorso di un cercatore di funghi.

A bordo dell’UH169A della Guardia di Finanza, in volo verso il target in quota. A destra l’atterraggio.

La persona, un figurante collocato in area montuosa, è stata effettivamente localizzata acquisendo le coordinate di una ristretta area di ricerca, nella quale lo stesso elicottero ha sbarcato i soccorritori per poi portarsi all’atterraggio al campo base. Ricevuta la notizia che la persona è stata raggiunta, e constatato che la stessa era ferita, si è proceduto ad imbarcare un altro soccorritore ed una barella, grazie ai quali è stato possibile movimentare il paziente e trasferirlo al campo base dove è stato preso in carico dall’equipe di un’ambulanza.

Occorre evidenziare che il lavorare con altre organizzazioni di soccorso, oltre ai propri centri SAGF, non è una novità per il Servizio Aereo di Bolzano poiché il Reparto collabora da tempo anche con i soccorritori del CNSAS e del Bergrettungsdienst operanti nelle loro specifiche zone di intervento, avvalendosi della loro conoscenza del territorio. Data la notevole frequentazione delle montagne alto atesine, e le conseguenti numerose richieste di soccorso, la Sezione Aerea copre turni in prontezza operativa anche nei weekend, nei festivi e prefestivi.

A bordo del Leonardo UH169A della Guardia di Finanza in volo per il recupero di una unità cinofila. Da notare l’ampio spazio in cabina così come la generosa apertura del portellone laterale che consente una agevole movimentazione sia per il personale che per le barelle e gli equipaggiamenti.

 La Sezione Aerea di Bolzano, con sede sull’omonimo aeroporto, è stato il primo reparto operativo del Servizio Aereo della Guardia di Finanza a ricevere il nuovo elicottero UH169A (versione entry-level, dotata di carrello ruotato; è prevista l’acquisizione del modello aggiornato MH169A equipaggiato con pattini, incremento di potenza e migliorie aerodinamiche, sistema di missione di ultima generazione), del quale attualmente ha due esemplari in dotazione che hanno sostituito gli anziani AB-412.

LA SFIDA: GESTIRE LA COMPLESSITA’ DELLE OPERAZIONI NEL MOMENTO DELL’EMERGENZA.
Il Desk Aeronautico dell’RCC dell’Aeronautica Militare è l’Ente che ha la competenza per gestire un traffico aereo di questo tipo in situazione di emergenza; esperienza acquisita e mantenuta proprio grazie alle continue esercitazioni mirate allo scopo, come la SATER descritta in questo articolo, che si susseguono nel corso dell’anno, di anno in anno.

E’ intuibile come il gestire tanti mezzi aerei operanti contemporaneamente in un’area di crisi sia una operazione che non si può improvvisare sul momento, tanto più nel doverlo fare con assoluto raziocinio nella concitazione del momento della massima emergenza.

Breda-Nardi TH-500 dell’Aeronautica Militare in decollo dal Distaccamento Aeroportuale.

Il campo base, o meglio il PBA Posto Base Avanzato, è il centro nevralgico dell’esercitazione, così come lo è nel caso di un evento reale. Elaborare le informazioni e gestire le squadre di ricerca ed i mezzi aerei in modo appropriato e sicuro è lo scopo primario. Il PBA è l’espressione di una organizzazione complessa.
L’emanazione più evidente della Centrale Operativa A.M. è l’Unità Radio Mobile URM ospitata in un apposito furgone, dalla quale gli operatori seguono e supportano le attività degli elicotteri sia via radio sia su mappe sulle quali sono evidenziate le zone di ricerca divise in settori ad ognuno dei quali è assegnato un elicottero ed una o più squadre di ricerca. Le comunicazioni radio sono un aspetto fondamentale delle attività, sia per lo svolgimento delle stesse sia per la sicurezza.

Competenze e professionalità dell’Aeronautica Militare che unite a quelle di altre Amministrazioni dello Stato ed Enti preposti al soccorso vanno a costituire una grande squadra pronta a rispondere a situazioni di emergenza e salvare vite umane sull’intero territorio nazionale. 

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