L’incidente marittimo del cargo CDRY BLUE

Il 22-Dicembre-2019 il mercantile CDRY BLUE andò ad impattare contro la scogliera del lato sud dell’Isola di San Pietro, in Sardegna, fra Capo Sperona e Porto Sciusciau. Le immagini dello spettacolare salvataggio dell’equipaggio, condotto in condizioni meteo proibitive da elicotteri della Guardia Costiera, hanno fatto il giro del mondo.

CDRY BLUE – Isola di San Pietro – Foto Massimo Marcellino

Terminata l’emergenza si pose il problema di scongiurare un possible inquinamento a mare, nonchè provvedere al recupero della nave cargo. Il monitoraggio ambientale è stato effettuato da imbarcazioni e sommozzatori della Guardia Costiera, ed anche con l’ausilio di un ATR-42 Manta della Guardia Costiera il quale, utilizzando il proprio sistema di telerilevamento aereo ‘SLAR Side Looking Airborne Radar’ ha potuto appurare la mancanza di inquinanti in acqua.
Il sensore SLAR, insiema al sensore EOST23 e al Daedalus 1286 ATM,  costituiscono il cuore del sistema ATOS, imbarcato sugli ATR della Guardia Costiera, grazie al quale è possibile effettuare una ampia gamma di attività di ricerca e, monitoraggio su terra e su acqua, telerilevamento.

Nei giorni a seguire sono iniziate le operazioni di messa in sicurezza del mercantile, con affidamento dei lavori ad una società privata incaricata dall’armatore, con il trasporto a mezzo elicotteri Ecureuil di personale specializzato, così come illustrato dalle immagini del servizio, scattate nel mese di gennaio.

Il mercantile CDRY BLUE è una General Cargo Ship costruita in Cina nell’anno 2010. Lunghezza 108 metri, larghezza 18 m., peso 5600 ton, peso massimo supera le 8000 ton.

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Anti Incendio Boschivo

Anti incendio boschivo in Piemonte. Per alcuni comuni della provincia di Torino, ed in particolare Givoletto, Cafasse e Val della Torre, il mese di Marzo 2019 è da ricordare, purtroppo, per i disastrosi incendi boschivi.  Il ripetersi di anno in anno di questi eventi è chiaro indice del dolo, i cui autori sfruttano le periodiche fasi di siccità e concomitante presenza di forti venti.
Per contenere l’espansione degli incendi e salvaguardare la popolazione sono intervenute numerose squadfre AIB che hanno lavorato a terra giorno e notte, supportate dai Vigili del Fuoco e dai mezzi aerei, sia velivoli che elicotteri, sia nazionali che regionali, questi ultimi delle società Airgreen, Eliossola, Heliwest.
Una piccola flotta aerea che ha permesso di limitare i danni a cose, persone, flora e fauna: Candair, Erickson S-64F, Ecureuil e Lama hanno effettuato innumerevoli voli, spesso in condizioni ambientali e di vsibilità difficili.

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Il Piemonte brucia

Il mese di Ottobre del 2017 è stato letteralmente “infernale” per le montagne piemontesi.
Decine di incendi boschivi hanno aggredito le vallate anche a quote medio alte, scendendo fino a lambire i villaggi a fondo valle.
Aerei Canadair e quasi tutti i tipi di elicotteri disponibili sono intervenuti per domare le fiamme.
Di seguito una rassegna di immagini riprese nelle Valli di Susa, Chisone. Germanasca.