ELISOCCORSO PIEMONTE: TERMINATA LA FORMAZIONE E L’ABILITAZIONE DI NUOVI MEDICI E INFERMIERI.
Nel mese di maggio 2026 Azienda Sanitaria Zero, istituita nel 2022 quale Ente del Servizio Sanitario Regionale è deputata alla gestione dell’emergenza e urgenza, attraverso le Strutture Elisoccorso e Formazione, ha portato a termine il percorso di abilitazione per 45 nuovi professionisti, medici ed infermieri, che andranno ad integrare progressivamente il personale già in forza al Servizio Regionale di Elisoccorso del Piemonte.
Un percorso formativo complesso, impegnativo ed esigente, per comprendere il quale ritengo sia necessario fornire prima una visione complessiva del servizio di elisoccorso in Piemonte.


L’elisoccorso in Piemonte.
L’elisoccorso in Piemonte, attivo ormai dal 1988, è gestito da Azienda Sanitaria Zero che si avvale della collaborazione del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese per gli interventi in ambiente impervio e ostile. L’operatore aeronautico che gestisce attraverso un appalto regionale le 4 basi di elisoccorso è Airgreen s.r.l. di Cafasse.
Quattro sono le basi operative, tutte attualmente dotate di elicotteri Leonardo AW139, aperte secondo l’orario delle effemeridi stagionali, fino ad un massimo di 12 ore di servizio nelle 24 ore.
Fa eccezione la base di Torino che effettua 20 ore di servizio, operando quindi anche in orario notturno, dove ormai la capacità operativa ha raggiunto quella che viene definita la fase 3 avanzata che permette, attraverso la tecnologia NVG, l’atterraggio c.d. “fuori campo” dell’elicottero anche in condizioni di buio ed anche l’effettuazione di operazioni speciali al verricello.


In caso di necessità, grazie anche agli accordi interregionali vigenti, si può contare anche sulla disponibilità di elicotteri di regioni limitrofe, come Liguria, Lombardia e Valle d’Aosta. I numeri dell’anno 2025: 3270 missioni, per un totale di circa 2800 ore di volo sulle 4 basi.
Le due basi che hanno registrato il maggior numero di missioni sono state Torino, con quasi 2000 missioni grazie anche al servizio notturno e Cuneo. La basi di Borgosesia e Alessandria hanno visto un notevole incremento percentuale del numero di missioni rispetto agli anni precedenti.
Il corso di formazione e abilitazione del maggio 2026.
Il Dott. Andrea Mina, Direttore S.C. Elisoccorso di Azienda Sanitaria Zero, illustra criteri e modalità del percorso di selezione, formazione ed abilitazione appena concluso che è regolato da una delibera della giunta regionale del Piemonte del 2020.
I criteri prevedono, per i medici, la specializzazione in anestesia-rianimazione o in medicina dell’emergenza-urgenza, un anzianità di servizio di almeno 3 anni in rianimazione/pronto soccorso DEA/servizi di emergenza 118, che permettono di acquisire e rinforzare le skill tecniche e non tecniche per il lavoro in emergenza-urgenza; gli infermieri devo essere tutti esperti nell’ambito dell’emergenza-urgenza ed avere un’anzianità di servizio sui mezzi di soccorso avanzato territoriale di almeno 3 anni, a garanzia, come per i medici, di un elevato livello di competenze.La DGR prevede un’età massima per accedere alla selezione di 45 anni.
La fase di preselezione rappresenta il primo passaggio del percorso di accesso al servizio di elisoccorso e si sviluppa nell’arco di cinque giornate. Durante questo periodo vengono valutate non solo le competenze teoriche e cliniche dei candidati, ma anche la capacità di applicare tali conoscenze nella gestione di scenari simulati di emergenza.



Una parte specifica della selezione è dedicata alla valutazione delle competenze operative in ambiente impervio, dove vengono analizzate la capacità di movimento, l’adattamento al contesto e la gestione delle situazioni tipiche dell’intervento HEMS. Il percorso si completa con una valutazione psico-attitudinale condotta da un team di psicologi, finalizzata ad approfondire le caratteristiche personali, le capacità decisionali e la gestione dello stress in contesti ad alta complessità. L’intero percorso viene svolto senza l’impiego dell’elicottero, alternando attività in aula e prove pratiche sul campo, così da valutare in modo completo le caratteristiche dei candidati prima dell’eventuale accesso alla formazione specialistica.
Al termine della preselezione, sulla base dei posti disponibili, accedono al corso di formazione i candidati che hanno dimostrato il miglior profilo complessivo. Con il corso 2026, appena concluso, sono stati formati 15 medici e 30 infermieri, che nei prossimi tre anni entreranno progressivamente in servizio presso le basi regionali di elisoccorso.


Attività sull’Aeroporto Torino-Aeritalia ed al Monte Musinè
Considerato il rilevante impegno organizzativo e formativo richiesto, il percorso viene generalmente riproposto ogni 3-5 anni, in relazione alle necessità del sistema e al turnover del personale già operativo nel servizio. La selezione è particolarmente rigorosa, ma il numero delle candidature dimostra il forte interesse verso questo ambito professionale: a fronte dei 45 posti disponibili sono state inizialmente raccolte 140 adesioni, successivamente ridotte a 118 dopo una prima fase di valutazione, fino ad arrivare ai 45 professionisti ammessi al percorso formativo.
La fase conclusiva del percorso formativo, alla quale ho potuto assistere personalmente durante le ultime giornate di corso, rappresenta il momento in cui le competenze acquisite nella fase teorica vengono trasferite progressivamente alla dimensione operativa.


Le prime due giornate sono state dedicate ad attività teorico-pratiche in aula, con l’illustrazione del funzionamento del servizio di elisoccorso: dall’attivazione della missione alla gestione dell’intervento, fino all’organizzazione del lavoro dell’equipaggio sanitario e all’utilizzo dei principali presidi in dotazione. Sono state inoltre effettuate esercitazioni pratiche finalizzate a familiarizzare i partecipanti con procedure, strumenti e modalità operative.
Una sessione particolarmente significativa è stata quella dedicata al Crew Resource Management (CRM), condotta dal Comandante Pilota Ivo Airaudi insieme alla psicologa dell’aviazione Eleonora Avi dell’Università di Trento. Un momento formativo fondamentale, nel quale sono stati affrontati gli aspetti legati ai fattori umani, alla comunicazione efficace, alla gestione delle risorse del team e al processo decisionale in contesti ad alta complessità e pressione operativa.
La giornata successiva si è svolta presso la sede Airgreen di Cafasse, dove i corsisti hanno potuto confrontarsi direttamente con l’elicottero e con l’ambiente operativo reale. A terra sono state simulate tutte le principali procedure a bordo del mezzo, comprese le manovre speciali, le modalità di imbarco e sbarco e l’utilizzo dei presidi destinati alla movimentazione del paziente in ambiente.



Le ultime due giornate hanno rappresentato il passaggio finale, con l’attività direttamente in volo. La prima si è svolta presso la base di Torino, all’aeroporto Aeritalia di Collegno, in un contesto controllato e sicuro, dove tutti i corsisti hanno potuto esercitarsi nelle procedure operative con l’elicottero: imbarco e sbarco in hovering, utilizzo del verricello con barella e movimentazione del personale tecnico e sanitario.
L’ultima giornata si è invece svolta in ambiente impervio, sulle pendici del Monte Musinè, dove le stesse procedure sono state riproposte in uno scenario più vicino alla realtà operativa. Questo ha permesso di valutare non solo la capacità tecnica dei partecipanti nell’interazione con l’elicottero, ma anche la loro sicurezza nell’affrontare un contesto complesso, utilizzando correttamente i dispositivi e applicando le procedure apprese.
Come sottolinea il Dott. Mina, una volta ottenuta l’abilitazione, il personale deve effettuare due turni di affiancamento operativo con almeno un medico o un infermiere, qualificati come istruttori elisoccorso regionali, prima di intraprendere l’attività operativa in autonomia.
Prima dell’ultima selezione, sulle quattro basi regionali di elisoccorso erano operativi, senza più personale in riserva, circa 60 medici e 60 infermieri. Ogni professionista svolge mediamente due o tre turni di servizio al mese, alternati alla turnistica ospedaliera, per i medici, ed a quella sui mezzi di soccorso avanzato ed in centrale operativa, per gli infermieri. Per garantire il mantenimento delle competenze vengono inoltre programmati addestramenti periodici, generalmente semestrali, che prevedono attività con l’elicottero, esercitazioni in ambiente, aggiornamenti clinici e formazione sull’introduzione di nuovi dispositivi o procedure operative.


La complessità del percorso formativo emerge anche dai numeri delle sole ultime due giornate operative: 45 discese con verricello, 30 recuperi con barella, 15 verricelli doppi e 30 recuperi individuali.
Numeri che raccontano solo una parte di un addestramento che richiede un’integrazione costante tra competenze diverse. Un percorso possibile grazie alla collaborazione tra la componente sanitaria, quella aeronautica garantita dalla Società Airgreen e quella tecnica degli istruttori regionali e nazionali del Soccorso Alpino.
È proprio l’unione di queste tre dimensioni — sanitaria, aeronautica e tecnica — a rendere possibile, in un periodo formativo relativamente breve, la preparazione di professionisti capaci di acquisire competenze nuove e altamente specialistiche. Competenze che, unite alla loro esperienza clinica, permettono di portare il soccorso avanzato nei luoghi e nelle condizioni operative più complesse.
Nota sull’operatore aeronautico: AIRGREEN oggi in numeri:
Dipendenti: 138
Elicotteri totali: 19, dei quali:
8x AW139 – 2x AW169 – 4x H145 – 2x B/AB 412 – 3x Ecureuil AS350
9 Basi Elisoccorso
Academy: formazione e corsi.
Servizi: Elisoccorso – Manutenzione – Lavoro Aereo – Trasporto paxs – Oil & Gas – Antincendio
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Testo e foto: Dino Marcellino / Operazioni Volo – Maggio 2026.
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