Circa venti anni orsono conobbi l’Ing. Riccardo Aichner, presidente delle aziende Aersud Elicotteri e Helicopters Italia, in occasione della presentazione ai servizi regionali Hems dell’allora nuovo elicottero Eurocopter EC145; la prima, con sede a Verona e fondata dal padre nel 1963, deteneva la rappresentanza commerciale degli elicotteri Eurocopter (ora Airbus Helicopters) per l’Italia e per i paesi del bacino del Mediterraneo, mentre la seconda costituiva il centro di manutenzione ubicato sull’aeroporto di Trento Mattarello.
Una presenza pluridecennale in Italia grazie alla quale l’industria franco-tedesca acquisì una fetta importante del mercato elicotteristico nazionale con oltre 200 macchine in servizio presso operatori civili. Nel 2019 Airbus Helicopters acquisì i due rami d’azienda citati, dando inizio ad un processo che ha portato alla loro unificazione, portata a compimento lo scorso 4 giugno, in quella che oggi è Airbus Helicopters Italia, mantenendo però le rispettive sedi di Verona, per l’attività commerciale, e Trento per il settore tecnico e di manutenzione.
Quanto enunciato può essere erroneamente recepito come un semplice cambiamento d’immagine, mentre in realtà l’operazione ha motivazioni molto più sostanziose; la disponibilità ad un incontro offertaci da Guillaume Glize, il quale di recente ha assunto l’incarico di CEO di Airbus Helicopters Italia, offre l’opportunità per capire quali sono i progetti in serbo per le due sedi, oltre ad una visione più generale del settore elicotteri.
Le motivazioni e i progetti.
Riprendendo quanto esposto in apertura di articolo Glize evidenzia come “Spagna, Francia e Germania sono i Paesi più importanti per volume di macchine per Airbus ed ognuna di queste nazioni fa la manutenzione delle proprie flotte nelle rispettive sedi industriali Airbus; Paesi con flotte dai 20 ai 50 elicotteri necessitano di essere supportate da centri di manutenzione/assistenza esterni poiché il volume di lavoro non giustifica un centro dedicato in ogni Paese, cosa che invece avviene per l’Italia dove la nostra presenza è importante, oltre 220 macchine operanti nel settore civile, quindi un mercato maturo che necessita di prossimità perchè le missioni dei nostri elicotteri in Italia sono in buona parte mission critical – Hems e lavoro aereo – per le quali è essenziale interfacciarsi con i clienti rapidamente offrendo loro soluzioni tecniche e logistica efficienti. L’acquisizione delle due aziende consente di migliorare la presenza ed il servizio sia per l’Italia che per i mercati minori più prossimi; per raggiungere questo target abbiamo avviato una riorganizzazione dell’Azienda strutturata su tre fasi:
– Modifica dell’organizzazione al fine di renderla più efficace e come primo atto abbiamo rivisto le relazioni con i clienti poiché necessitiamo di capire quali sono le loro esigenze.
– La prossima estate inizierà la seconda fase: riorganizzazione della manutenzione, della qualità e della sicurezza sul lavoro, per le quali abbiamo previsto un piano di investimento massivo a beneficio della sede, degli strumenti e del personale; per portare a compimento il tutto occorreranno dai 12 ai 18 mesi, in ogni caso per essere pronti dalla fine del 2027, data per la quale si prevede una crescita del lavoro di manutenzione stimata del 30% .
– Prevediamo lo stesso planning di crescita per la parte Human Resources; attualmente abbiamo dal 15 al 25% del personale tecnico in addestramento, un investimento sui giovani che consentirà di averli qualificati entro tre anni in modo tale da far fronte adeguatamente alla prevista crescita di lavoro.


La sede Airbus Helicopters Italia a Trento
L’aspetto commerciale.
“Per quanto riguarda la parte commerciale la distribuzione delle macchine civili costituisce il core-business e la competenza è il sud-est dell’Europa; il settore militare e servizi di stato è attualmente limitato (n.d.r.: anche in considerazione del fatto che in Italia detto mercato è detenuto da Leonardo Helicopters, così come i rispettivi mercati spagnolo, francese e tedesco sono a marchio Airbus Helicopters) ma in considerazione della volontà espressa dall’Europa di acquisire materiale militare approvvigionandosi da aziende europee, fatto di dominio pubblico, ci si aspetta una crescita importante di questo mercato e con essa il centro di manutenzione di Trento diventa basilare nel rispondere alle future esigenze.
Il mercato civile italiano è maturo, nel senso che non ci aspettiamo una grande crescita del numero di macchine nel Paese, bensì riteniamo che il mercato è alla ricerca di una crescita del servizio e con essa anche di macchine più moderne grazie alle quali ottimizzare le operazioni e la gestione.”
Alla domanda se il nuovo modello H140 rischia di erodere il mercato delle due macchine H135 e H145, rispettivamente di fascia più piccola e più grande, la risposta è: “necessariamente sì, ma occorre considerare che la certificazione del nuovo modello è prevista per il 2027, con primo esemplare consegnato nel 2028, mentre a partire dal decennio 2030 l’H135 uscirà dal mercato; può anche essere che si perda una quota di H145 in favore della nuova macchina, ma ciò che è importante per noi è avere una macchina che risponda alle esigenze dei clienti, quindi il nostro target per l’H140 è che sia un buon compromesso per soddisfare le richieste del mercato che vorrebbe avere un buon carico utile, ampio spazio a bordo, consumare di meno ed essere meno rumoroso;” n.d.r. un desiderata che potrei definire una alchimia difficile da ottenere ma sulla quale è possibile lavorare.


L’ H160 in volo presso la sede Airbus sull’aeroporto di Trento-Mattarello
Il Centro di Manutenzione Trento.
Devo essere onesto confessando che nel prepararmi alle domande da porre a Guillaime Glize, conoscendo le già citate dinamiche dei mercati civile e militare, ho quasi ignorato quest’ultimo settore commettendo un errore stando a quanto è emerso nel corso dell’intervista: “come detto prevediamo che il Centro Airbus di Trento vedrà una crescita della parte manutenzione a partire dal 2028, ed ancora in misura più marcata fra il 2030 e 2040, della quale buona parte sarà dovuta al mercato militare e parapubblico, con particolare attenzione ai Paesi del sud-est Europa.
Un impegno che non dovrà andare a discapito dei clienti civili perché l’obiettivo è la soddisfazione del cliente, per perseguire il quale andremo a razionalizzare gli spazi della sede di manutenzione, aumentare le ore lavorative operando anche di notte, supportare il tutto con un nuovo software.”
A fronte delle oltre 220 macchine in servizio in Italia verrebbe da pensare che, conoscendone l’utilizzo nel tempo, ciò costituisca un fattore che agevoli la logistica della manutenzione a livello predittivo; in realtà il CEO Airbus Helicopters Italia spiega che “con i dati disponibili è possibile fare una quantità di previsioni, ma seppure esiste il Maintenance Information System ogni operatore lavora a modo suo ed il flusso dei dati resi disponibili non è così rispondente alla realtà, quindi la relazione umana rimane il metodo più importante ed efficace, non per nulla è la prima modifica che abbiamo apportato alla nostra organizzazione aziendale, portando il servizio presso il cliente per discutere con lui quelle che sono le sue difficoltà, esigenze e aspettative.”


Il nuovo Airbus H140
Uno sguardo al settore elicotteri in generale.
Negli anni l’evoluzione della tecnologia ha portato un notevole valore aggiunto per la gestione delle macchine, consapevolezza e sicurezza del volo, ma ha anche generato un incremento dei costi; quanto è sostenibile questo trend?
Glize risponde che “occorre distinguere fra tipologie di macchine e destinazione d’uso: ad esempio per il lavoro aereo una macchina leggera, seppure ormai anziana, come l’H125 è efficace a costi competitivi, una macchina moderna della stessa classe, equipaggiata con le tecnologie attuali, offre sicuramente una quantità di opzioni in più che però verranno utilizzate solo in parte e di contro ha dei costi molto più elevati in acquisizione e successivamente in manutenzione. Diverse sono le considerazioni per macchine di classe media/pesanti per le quali i piloti necessitano di diminuire il carico di lavoro e quindi in questo caso la tecnologia è veramente utile.



Il nuovo H140
Quali considerazioni si possono fare sulle regolamentazioni e normative nel settore aeronautico che generano tensioni e diatribe fra i produttori? “Penso che il confronto con Leonardo sia nell’ottica di un competitor ma non di un nemico, mentre dannoso è l’eccesso di burocrazia che è sempre più impegnativa e dilata tempi e costi; ad esempio per ottenere la validazione di un Supplemental Type Certificate di una cabina Hems occorrono anche due anni.
Con riferimento all’impiego sempre più su larga scala dei droni nella guerra in corso in Ucraina il comandante di un reparto d’élite dell’aviazione dell’Esercito italiano mi disse recentemente che nonostante tutto l’elicottero rimarrà fondamentale per le operazioni militari ancora per molto tempo; vale la stessa considerazione anche per il settore civile alla luce della sempre maggiore diffusione dei droni?
“E’ indubbiamente un mercato in crescita così come l’industria elicotteristica è in salute e continuerà a crescere nei prossimi anni; i droni possono acquisire settori di nicchia come le riprese aeree ed il cinema, possono essere molto utili nelle operazioni di ricerca in ambito protezione civile grazie al fatto di poterli far volare in condizioni di tempo marginali e luoghi dove non è possibile inoltrarsi con l’elicottero per non mettere a rischio l’incolumità degli equipaggi, ma l’elicottero sarà sempre necessario per tutte le altre missioni e per concretizzare il lavoro dei droni.”
L’appuntamento è per la presentazione del nuovo H140 allo European Rotors, a Cologna dal 17 al 20 Novembre prossimi, per andare alla scoperta delle innovazioni tecniche e di quel lavoro di ricerca di equilibrio per coniugare leggi della fisica con aspettative dei clienti.
Testo Dino Marcellino / Operazioni Volo
Immagini: Airbus Helicopters / Operazioni Volo
NOTA:
Se vuoi approfondire le tue conoscenze sulle attività con elicotteri, in ambito civile e militare, i tre libri attualmente disponibili, editi da Operazioni Volo, sono ciò che fa per te.
– SALVANDO VITE: le attività di soccorso dell’Aeronautica Militare
– SOCCORSO VERTICALE: l’elisoccorso civile dalle Alpi alla Sicilia
– ELICOTTERI AL LAVORO: lavoro aereo, elisoccorso, antincendio boschivo e molto altro
APPROFITTA DEGLI SCONTI – VISITA SU QUESTO SITO WEB LA PAGINA ‘LIBRI’
Per l’acquisto scrivimi a: dino.marcellino@live.it info@operazionivolo.com



